Furia cavallo del west...


... che beve solo caffè
per mantenere il suo pelo
più nero che c'è!

L'avete letta cantando.
Ammettetelo.
Credo che la mia malattia sia iniziata proprio allora, nel lontano millenovecentosettanta e passa, quando il nero cavallo dalla fluente criniera galoppava libero e selvaggio nelle praterie del west.
Già allora riempivo risme di carta con branchi di cavalli lanciati al galoppo, sognando di possedere il mio Furia personale.
Poi vennero i vari Black Beauty, National Velvet, etc etc etc.
E, infine, LUI.
La rovina Totale.
L'Amore a prima vista, il Colpo di Fulmine, quello che ti rovina per Sempre. A Vita.
Lady Hawke.
Etienne Navarre.
Goliath...
Il cavallo nero, gigante,  criniera e coda folte e fluenti, gli arti frappati, il trotto rilevato, il galoppo possente che fa tremare la terra.
E lo sguardo buono.
Cercai immediatamente informazioni su quell'animale che pareva uscito da uno dei miei libri fantasy preferiti.
Frisone.
Da allora, il mio sogno nel cassetto.
Ovviamente, nel frattempo, avevo iniziato a montare a cavallo, in un piccolo e grazioso maneggio alle porte di Milano.
La chiamano passione, io la definisco malattia, perché nonostante la fatica, la paura, le cadute, non ne puoi fare a meno.
Non puoi fare a meno di desiderare il contatto con queste stupende creature, ti manca accarezzare il pelo serico, intrecciare le dita con il crine, annusare quel manto che profuma di selvaggia libertà.
Negli anni ho conosciuto e montato tanti cavalli della scuola, cambiato diversi maneggi, istruttori.
Alfio, il primo cavallo a farmi lezione.
Bianco, candido come la neve.
Vecchio, perché a cavaliere giovane, cavallo vecchio.
Esperto, paziente (fino a quando eri un principiante, poi dovevi dimostrargli che eri in grado di essere il suo capobranco), furbo. Adorabile.
Il mio primo cavallo fu un cavallo bianco...
Poi Poker, Shogun, Circe, la mia amata e sfortunata Clementina, Bijorn, Mr Grey, Donne, Birillo, Montana, Chloe, Stella, Nuvole, Georgie...
Go Up, il biondissimo doppio pony che mi fece fare il primo volo serio, dal quale poi derivò il mio terrore di montare a cavallo.
Terrore che ho tutt'oggi, dopo più di vent'anni che monto ancora...
Intanto, durante lo scorrere di quegli anni, la matita da disegno si era trasformata in macchina fotografica e la fotografia da hobby era diventata man mano materia di studio e, in fine, mestiere.
Ovviamente, fotografo di cavalli e gare di equitazione.
Arrivò il 2012, arrivò lei...
Cancellato un 2011 a dir poco disastroso, da quel disastro mi giunse un dono prezioso.
Un dono che amo, ma che mi fa dannare ogni giorno.
Giunse il Mio Big Black Horse.
Un frisone. Anzi, una frisone.
Aliene S.
Il mio cavallo è un cavallo nero.
E' il mio specchio di alabastro, nel quale scorgo ogni giorno i miei punti di forza ma, soprattutto, le mie debolezze.
E' un motivo per andare avanti.
E' ispirazione.
E' desiderio di tornare alle origini.
A quel genere di fotografia che più di tutte mi si confà.
Questo per presentarmi, per presentare questo mio nuovo blog, questo nuovo progetto.
Vi troverete immagini scattate esclusivamente dalla sottoscritta (in caso contrario, debitamente creditate), la quale ha deciso di riprendere in mano quella che è la ritrattistica di cavalli, cani, gatti &Co. , ma anche articoli interessanti trovati nel web riguardo animali, natura e, sì, anche fotografia.
Spero avrete piacere di seguirmi in questa nuova avventura

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