Volevo un cavallo morello...

... perché i morelli hanno quel ché di mistero, perché i riflessi sul mantello dei morelli sono spettacolari, sanno di velluto e metallo insieme.
Perché, a differenza dei grigi che non sono mai bianchi, anzi solitamente restano impiastricciati e tinti di improbabili e discutibili macchie giallastre o peggio, i morelli sono sempre lucidi e splendenti.
Sempre...
Forse...
Oddeo... magari *quasi sempre*
Perché ci son giorni di mezz'autunno che vai a riprendere la frisomucca al paddock. Fa caldino, c'è arietta e un sole decisamente piacevole, tanto che l'equino è fuori tranquillamente senza coperta, ma con la maschera per i moschini.
Ti avvicini e noti che la suddetta maschera non è più esattamente pulita e che il pelo della tua dolce creaturina di 700 kg è un *filino* scarmigliato, nonché che sul posteriore campeggia una macchia di consistenza e sfumatura indefinite.
Sospiri e pensi che sei fortunata a non avere un grigio, che a quest'ora sarebbe un pezzato simil-Isabella, macchiato dalle più spregevoli cose.
"Tanto a noi basta una spazzolata!" Pensi fiduciosa.
Ma lo sai, sai che stai mentendo a te stessa.
Lo sai mentre leghi ai due venti l'equina, mentre le accarezzi il collo, passi una mano sulla schiena e dai una sonora pacca sulla groppa e... puff! Da quel posteriore, morbido e peloso che nemmeno un Trudyno super fluffoso, si alza una nube di polvere che Avalon levati proprio.
Lei, la quadrupede frisonica finge di ignorarti, ma intanto solleva un poco la testa e si gira quel tanto da spiarti.
Tu aspetti che la nube si sia posata in giro, un po' sulla groppa e un po' su di te e tutt'intorno, mentre nel frattempo pensi a quale sia la strategia migliore, se un attacco diretto e profondo o un'azione diversiva, vigliacca ma efficace e rapida.
Guardi l'orologio.
Ti volti a incrociare lo sguardo innocente della quadrupede frisonica, la quale ha pure il coraggio di brontolare, chiedendo una carota/biscotto/qualsiasi cosa sia commestibile.
Sospiri e, per oggi, opti per la prima.
In meno di dieci secondi, ti ritrovi ad avere un esemplare (quasi) unico di frisone sauro con la criniera e coda nere. Nel mentre, ti chiedi come possa esserci ancora della terra nei paddock e come sia possibile che non sia tutta lì invece, annidata nella folta pelliccia da grizzly equino che hai tra le mani e sotto le spazzole.
"Verrà il momento di tosarti!" Pensi tra una strigliata e una bruscata, mentre sei ormai trasformata in una figura di sabbia e il tuo equino torna (quasi) a splendere come i magnifici morelli della tua infanzia.
L'ultima spazzolata, l'ultimo sbuffo di polvere.
Il metodo diversivo, vigliacco ma rapido ora (che ormai è fatta) ti sembra la soluzione migliore.
Domani, pensi.
Tanto, "winter is coming!"
Ma a guardare la quantità di pelo che ha buttato fuori il tuo gioiello frisonico, pare si stia preparando una glaciazione.
E io che volevo il cavallo morello...

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